Cos'è
Esiste un territorio musicale di confine, sospeso tra sogno e realtà, in cui non conta la lingua che si adoperi, perché l’unico alfabeto ammesso è quello delle emozioni, dei sentimenti. In questo territorio, appunto, si muovono Enzo Gragnaniello e il Solis String Quartet. Il loro è un viaggio appassionato nella galassia dei cantautori di ogni paese, ma assomiglia ai viaggi romantici di Salgari, compiuti tra le mura di casa, perché quello che conta, nel mondo della canzone e della poesia, è l’universo che pulsa nel profondo dell’anima. Un universo sfaccettato, seducente, magico eppure declinabile da un’unica voce d’interprete, italiana e mediterranea solo per caso, o forse no. Jacques Brel, Tom Waits, Chico Buarque, Leonard Cohen, Nick Drake e tanti altri poeti della musica diventano ideali compagni d’avventura in una promenade d’autore, compiuta e raccontata con spirito libero e il doveroso rispetto che si deve alle cose belle.
Da questa traccia, strutturata come esplorazione musicale intorno ad una zona significativa del repertorio cantautoriale, nasce un racconto-concerto dalle sembianze quasi teatrali. Il testo originale di Stefano Valanzuolo, affidato alla voce e alla recitazione intense di Iaia Forte, prova a svolgere un filo rosso che raccordi i diversi quadri, facendo del protagonista narrante una sorta di Wanderer moderno nella terra incantata dei cantautori. I testi delle canzoni, selezionate da un repertorio ampio e internazionale, sono tutti resi in lingua italiana, come a voler sottolineare il gusto consapevole per la parola in termini di suono e significato.
A chi è rivolto
a tutti
Date e orari
22 nov
22
nov
Costo
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Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2026, 15:08